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    April 14

    .

     
     
    Hey ti aspetto.
     
    Vestiti di fiori stasera per me,
    vestiti e profumati e trova il meglio di te.
     
    Per stare con me.
     
    Già t'amo e sei stupenda.
     
    Ma presta attenzione:
     
    Ti amo finchè i passi saranno sotto controllo,
    finchè questi abbiano piacevole cadenza.
     
    Altrimenti:
     
    vestiti pure di fiori stasera per me,
    vestiti e profumati e trova il meglio di te.
     
    Mentre il mio meglio,
    tiene giustamente le dovute distante,
    dal tuo mondo imperfetto.
    February 26

    Il Suicida

     
    Al suicida non bisogna dirle di non suicidarsi perché non capirebbe la gravità del gesto (ammesso che questo gesto sia grave).
    Bisogna bensì dirle di farlo con forza, di suicidarsi il più presto possibile, altrimenti rimane in colpa.
    Tutto questo che significato ha?
     
    Il suicida trova solo contrasti, difficilmente trova consensi.
    Dicendole “non suicidarti” troverà difronte a se una persona comune non in grado di capirlo (ne si sforza minimamente per farlo),
    una delle tante che dice la stessa cosa: “Non farlo”.
     
    Dicendole “suicidati” invece, questi avrà sicuramente più titubanza difronte al gesto; approvando il dolore che troverà nel suicidio, troverà questo sicuramente più doloroso in confronto ad un “guarda che soffri”.
    Approvate il suicida e questi non si troverà solo, penserà che non sia il solo a "pensarla in questo modo" e a trovare questa via d’uscita giusta. Potrebbe pensare insomma (inconfutabilmente) che in fondo se già due persone approvano la stessa cosa,
    sono già due e non uno, quindi ce ne potrebbero essere altrettanti.
    Al limite sarebbero due “i malati” (i colpevoli) ma mai uno solo.
    E se si trova davanti uno che è più avanti nella “malattia suicida”, dirà e chiederà le stesse cose che "normalmente" si dicono a un suicida.
    Non morirà da solo, non si sentirà solo. E in caso, nel suicidio ti porterà con se.
     
     
    Gennaio 2007
    February 24

    Notitle

     
     
    Preferisco una festa di nemici alla gigante famiglia.
     
    25 Giugno 2006
    February 21

    Nonno

     
    Nonno,
    presto ti scrivo.
     
     
    February 19

    Notitle


    Non doveva pronunciare determinate parole, ne era consapevole.
    Allora le affilò, e le sparò tutte d'un fiato senza fermarsi.
    Lo schianto è interessante se fragoroso.
    Altrimenti è una carezza.
    February 17

    Quaderni - NoTitle

     
    Ci metterò una vita a farmi amare,
    ma dietro lascerò solo odio.
     
    5 Maggio 2006
    February 14

    Generazione Muta Pt 1

     

    Essenzialmente, 

    non si vuole capire,
    una generazione che non usa parlare e non da peso alle parole,
    una costante riproduzione di esistenze con un nome,
    numeri messi a caso, menti inquadrate senza alcuna distinzione,
    senza interessi ne interessati alla conversazione,
    il mezzo più convenzionale in via d'estinzione,
    in fila nella corsia di disinformazione.
     
    29 Gennaio 2007
    February 08

    Quaderni - Cammini

     
     
    Una vita che chiedi cosa è la vita,
    che corri per rincorrere la vita,
    per vivere,
    braccia e animo che rendi sempre più forti,
    tra lavoro e castigo,
    vedi nascite e vedi morti,
    e ricordi i sorrisi, e ricordi i pianti,
    mentre la sofferenza ti tiene per mano.
     
    29 Settembre 2006
     
     
    January 20

    Tradimento

     
    Giuda tradì Cristo,
    ma senza Giuda non vi è Cristo,
    ne Cristianesimo.
     
    Il bene esiste per via dell'esistenza del male,
    non c'è bene senza male.
    Altrimenti nulla è definibile.
     
    Il bene senza il male non ha valore e non è identificabile.
    Dunque è un bene che esista il male o meglio, il male è ciò che ha dato e tiene in vita il bene.
     
     
     
     
    December 31

    Esseri

     
    Sono quello che,
    non compreresti manco per un miliardo di lire,
    sono quello che,
    non seguiresti fino a morire,
    sono quello che smolli al primo colpo,
    quando qualcosa di diverso ti si presenta difronte al mento,
    sono,
    ciò che non vorresti mai incontrare,
    lasciami chiarire, sono io l'oppositore,
    sono,
    ciò che i tuoi amici vorrebbero capire,
    difronte a 4 jack affronto i daniels prima di morire.
    Mi incarno come l'aids se meno te lo aspetti,
    aspetto il sole mentre rimetti,
    occhi serrati difronte a cotanta superficialità,
    se il sole vuole, il sole cura questa identità,
    risplenderò fin quando ha voglia,
    un sorriso, un'ombra,
    crepo per un sorriso e qualsivoglia,
    rendermi omaggio è farsi un conto aperto,
    nella capitale di Nettuno,
    io sono,
    il miglior scarto della merda,
    in penombra,
    cammino zitto dando vita alla cancrena,
    e ancora,
    non guardo storto, guardo dritto,
    ogni volta che mi appiccio,
    arretta sguardo e orecchio,
    difronte all'infinito d'amore,
    sono stanco di amare,
    scrivo di filato mentre la birra mi versa da bere,
    vorrei crepare giovane,
    non lo nascondo,
    solo un secondo e avrete il vostro mondo,
    io sono,
    ciò che mi interessa essere,
    difronte ad un barlume di speranza,
    cerco la giustezza,
    incarnato come il Cristo,
    amo il prossimo più di me stesso,
    non m'interessa il compromesso,
    capace di fare fuori me stesso,
    dove non riesco a trovare il nesso,
    io sono,
    ciò che meglio puoi trovare,
    se provo a spiegare,
    prendo distanza come il bene e il male,
    se mi trovi peso è perchè peso
    e se resisto è perchè ancora non ho pesato l'infinito,
    l'infinito è vivere, il vivere è infinito,
    se con un dito ti indico, ti guardi allo specchio,
    sono un uomo convinto, un uomo completo,
    là dove mi definisco non esiste finito.
    December 23

    La Strada

     
     
    La Strada può essere anche spianata,
    e puoi avere anche i mezzi per raggiungere la meta,
    ma senza via,
    non arrivi da nessuna parte.
     
     
    December 18

    Sequenze

     
     
    Sto male
    Vi prego
    non mi cercate,
    potreste vedermi come mai mi avete visto.
     
    Potrei apparire piangente,
    potrei chiedere aiuto in maniera supplichevole,
    non me ne volere.
     
    Ti prego, non me ne volere.
     
    Se piango è colpa mia,
    è solo colpa mia, ormai da una vita,
    se mi aiuti a cambiare ciò,
    potrei non capire più chi sono e dove sono,
    ho paura, tremo.
     
    Ma non me ne volere ti prego,
    ci provo a non soffrire,
    ma senza,
    non avrei ragione.
     
    Ti prego,
    non aver paura di vedermi in questi stati,
    non aiutarmi neanche,
    non piangere per me, non me lo merito,
    non accarezzarmi, potrei morire,
    non soffrire per me e non guardare questi occhi,
    ti prego non farlo,
    ti prego non prendermi per mano.
    December 15

    Finali

     
    Non mi spiego?
     
    Io ho la cancrena in stadio terminale, non c'è altra definizione.
     
    Mi cago talmente il cazzo che quasi me ne compiaccio.
     
    Io bestemmio quando voglio, dove voglio e come voglio.
     
    Non me ne sbatte un emerito gran cazzo della vostra gran faccia di cazzo, non arrivate manco a un pollice da me, non usate l'istinto, siete portatori sani di insanità, miserabili meschini.
     
    E io dovrei battagliare con voi?
     
    Io vi auguro il peggior male, sarò lì a ridere della vostra putrefazione, mi fate ridere ogni volta che vi vedo, vi faccio il miglior sorriso a 32 denti mai esistito e con gli stessi mastico a più riprese il vostro dolore, senza mai ingurgitare.
    Dovete soffrire. 
    Io voglio essere il peggior male. Io voglio essere ciò che più odiate quando in situazioni semplici vi complicate la vita!
     
    Il vostro Dio di merda ha ordinato di uccidervi, scegliendo me come fautore.
     
    Voi siete ciò che io mai avrei voluto essere.
     
    Ma la cosa è reciproca!
    A favore mio moltiplicata.
     
    Morirei per la vostra morte.
     
    Se mai apparirò con un sorriso allungato, color rosso... non vi spaventate.
     
    Mai pronuncerò la parola,
     
    Amen!
    November 29

    La Domenica delle Salme


    Tentò la fuga in tram
    verso le sei del mattino
    dalla bottiglia di orzata
    dove galleggia Milano
    non fu difficile seguirlo
    il poeta della Baggina
    la sua anima accesa
    mandava luce di lampadina
    gli incendiarono il letto
    sulla strada di Trento
    riuscì a salvarsi dalla sua barba
    un pettirosso da combattimento

    I Polacchi non morirono subito
    e inginocchiati agli ultimi semafori
    rifacevano il trucco alle troie di regime
    lanciate verso il mare
    i trafficanti di saponette
    mettevano pancia verso est
    chi si convertiva nel novanta
    ne era dispensato nel novantuno
    la scimmia del quarto Reich
    ballava la polka sopra il muro
    e mentre si arrampicava
    le abbiamo visto tutto il culo
    la piramide di Cheope
    volle essere ricostruita in quel giorno di festa
    masso per masso
    schiavo per schiavo
    comunista per comunista

    La domenica delle salme
    non si udirono fucilate
    il gas esilarante
    presidiava le strade
    la domenica delle salme
    si portò via tutti i pensieri
    e le regine del ''tua culpa''
    affollarono i parrucchieri

    Nell'assolata galera patria
    il secondo secondino
    disse a ''Baffi di Sego'' che era il primo
    -- si può fare domani sul far del mattino –
    e furono inviati messi
    fanti cavalli cani ed un somaro
    ad annunciare l'amputazione della gamba
    di Renato Curcio
    il carbonaro
    il ministro dei temporali
    in un tripudio di tromboni
    auspicava democrazia
    con la tovaglia sulle mani e le mani sui coglioni
    -- voglio vivere in una città
    dove all'ora dell'aperitivo
    non ci siano spargimenti di sangue
    o di detersivo –
    a tarda sera io e il mio illustre cugino De Andrade
    eravamo gli ultimi cittadini liberi
    di questa famosa città civile
    perché avevamo un cannone nel cortile

    La domenica delle salme
    nessuno si fece male
    tutti a seguire il feretro
    del defunto ideale
    la domenica delle salme
    si sentiva cantare
    -quant'è bella giovinezza
    non vogliamo più invecchiare –

    Gli ultimi viandanti
    si ritirarono nelle catacombe
    accesero la televisione e ci guardarono cantare
    per una mezz'oretta
    poi ci mandarono a cagare
    -- voi che avete cantato sui trampoli e in ginocchio
    coi pianoforti a tracolla travestiti da Pinocchio
    voi che avete cantato per i longobardi e per i centralisti
    per l'Amazzonia e per la pecunia
    nei palastilisti
    e dai padri Maristi
    voi avete voci potenti
    lingue allenate a battere il tamburo
    voi avevate voci potenti
    adatte per il vaffanculo —

    La domenica delle salme
    gli addetti alla nostalgia
    accompagnarono tra i flauti
    il cadavere di Utopia
    la domenica delle salme
    fu una domenica come tante
    il giorno dopo c'erano i segni
    di una pace terrificante
    mentre il cuore d'Italia
    da Palermo ad Aosta
    si gonfiava in un coro
    di vibrante protesta

    November 28

    Lettera a Voi

     
    Ad ogni modo mi trovo in quel mondo lì
    da dove sempre tento di fuggire
    dove sempre mi ritrovo
    combatto con me stesso per riuscire
    per avere la risposta che finalmente possa darmi pace
    che possa farmi trovare in accordo con voi
    che possa giovare di voi e con voi di noi
    perchè semplicemente morirei per voi.
     
    10 Ottobre 2006
    November 26

    Auschwitz

     
     
    Quando neanche gli occhi possono vedere,
    quando neanche le parole possono descrivere,
    quando neanche l'incredibile e' credibile.

    Cosa c'e' tra la luce e il buio?
    Cosa c'e' tra il parlare e lo stare in silenzio?
    Cosa c'e' tra l'incredibile e il credibile?
     
     
    19.11.'06  Oswiecim
    November 11

    Il Tempo della Comprensione

     
     
    Ci vuole la spiegazione...?

    Da un pò di tempo, in molti si son stupiti di alcune mie affermazioni, finite, che paiano, a loro detta, incomprensibili, provocatorie, e che in
    definitiva sono catalogabili come offensive. In molti si son risentiti, in molti mi han detto che è bizzarro ciò che dico, alcuni aforismi detti fuori luogo e soprattutto sparati a zero da una persona quale me, uno che forse potrebbe dire di meglio, da cui non te lo aspetteresti (questo non è dato capire).
    Ad esempio, in fondo non ho mai spiegato a modo ciò che intendo dire con "L'I-A-pote-O-si D'Amicizia" ma d'altra parte non mi è stata chiesta una spiegazione plausibile ne profonda. Ma a me non interessa spiegare, interessa discutere... interessa arrivare a luoghi più vicini alla concretezza tramite la discussione e l'intervento di più punti di vista. Non vedo da vicino. Le contraddizioni hanno fascino, son prestigiose.
    L'unico che mi chiese, mi sbraitò contro per ciò che a lui pareva offesa, chiedendo ausilio a tali e a parole da spreco per una vincita scontata e manco lontanamente ragionevole ne sicura. Non discusse.
    Infine comprese, a sua detta, ma chissà quale veritiera e forte presa potrebbe considerare, chissà quale vero sentimento potrebbe rigurgitare. A volte, spiegare è perdere senso, uno scritto letto con cadenza sbagliata perde l'anima, una sequenza di parole che vanno capite senza l'appoggio di una spiegazione. O afferri o ti afferra.
     
    Arrivare a tal punto di lasciare la presa, arrivare al punto di dire che non vi è senso, arrivare ad un punto tale da rimasticare tutto e lasciar perdere, nonostante stessi solamente cercando di capire, di raffrontarmi, di confrontarmi.
     
    Tra le varie lettere, brucerai anche questa, dimenticherai le cose più belle, in corsa al pozzo d'oro, troverai la luna, troverai il sole, il sorriso; troverai persone favorevoli, troverai chi la pensa diversamente da te, troverai l'aria per respirare ancora e l'ultimo respiro per non respirare più, non ti volterai indietro, non cercherai nient'altro, non ti interesserà più capire e cercare, hai già avuto il tempo per capire, e non hai afferrato, te lo sei fatto sfuggire il tempo della comprensione, se n'è andato. Non lo captavi.
     
    Nel momento in cui mi chiederai spiegazioni, dovrai fare molta attenzione.
    Se obbietterai, ti farò rimpiangere di non aver fatto le stesse domande a suo tempo, quando io ti facevo le stesse e tu affilavi la tua inesistente andatura, umano portatore del nulla.
     
    E mentre ce ne andiamo, in tutti i casi comprendiamo che ce ne stiamo andando...  
    October 31

    Lu Tripz - Giavembler a Roma

     

    Merita un capitolo a parte,
    per il momento Vi linko Suoi links:
     
    Il Blog:
     
    Al centro della tensione - Psicoviolenza Cognitiva

    http://psicoviolenza.splinder.com/

     
    Perfetti Sconosciuti (il rap di tripz):
     
     
    Sito personale:
     
     

    L'ospite che ti invita a cena,
    il disgusto alla tua nascita,
    il sorriso al tuo funerale,
    la guerra in zona di pace,
    l'odio più ostinato,
    strazianti mai al punto giusto,
    come amico l'astio,
    il rancore come idolo,
    l'amore per il nemico.

     
    Il Male è veramente necessario. Le vie che portano al Giavembler sono infinite... perchè un frade, è un frade!

    Che bruci il sipario...
    October 23

    La Riconnessione

    Mi pare di stare appresso a venti contraddittori,
    mi pare di trovarmi sempre di fronte ad amori mostruosi,
    si rivelano false positive intenzioni,
    sempre più retto e diretto allo sfascio,
    con il sorriso stampato,
    con il buon senso che ritorna dopo lo schianto,
    con l'amore per il bel colore del sangue sull'asfalto,
    con il fiato spezzato, col dolore nel cuore,
    l'incantesimo di due ore di terrore.
     
    Dice, ha fatto la rima... rima un cazzo morto vivente, capisci neanche mezza di ciò che scrivo. Se ne vanno artisti da voci angeliche, se ne vanno bimbi innocenti. Rivaluti pure la sua posizione perchè stà in errore. Lo so.
    Finisce tutto ad una certa, finisce sul più bello... non è vero, è solo la fine che lo rende prezioso. E dopo un pò non te ne fotte più un cazzo di niente, anzi ti intesto la villa. Non è forse vero?
    Si permettono di prenderti a voci dopo che ti han messo il cianuro nel bicchiere, ste mignotte d'alto borgo.
    Mi chiedi che dico? Mi chiedi che intendo dire? Mi chiedi?
    Ma andatevene affanculo, parenti compresi.
    Alla prossima scrivo sui parenti, su sto blog del cazzo!
     
    Andatevene per sempre, tutti.
     
    PS: Ogni Vostro commento a questo scritto non è ben accetto! Quanto Voi!
    October 17

    Andrea Parodi

     
    Andrea Parodi
     
    "C'è un momento,tra la notte e il giorno,
    che non è nè notte nè giorno.
    Quello, è un momento di AbacadA..."
     
     
     
    Saluti capo!