Profilo di SOLO_FotoBlogGuestbookAltro Strumenti Guida

Blog


10 novembre

Vincite

 
 
Spento ogni sistema
provo ancora a starci dentro
a stento credo che ci sia una soluzione chiara
va tutto come chiedi se ti arrendi
anche sta volta hai chiuso gli occhi
hai mai fatto caso a nuovi orizzonti?
Le nuove prospettive che ti si presentano fanno paura
come la fame e il debito
ma se pensi che non muori di fame ne vivi di denaro
allora qualcosa è già cambiato, ora ci prendi gusto
provi a capovolgere il tutto nello stesso istante in cui è chiaro
nulla è semplice nulla è dato a sapere dal giorno zero
e se ti convinci che vali zero e che sei nullo
allora uno vale cento e riesci a vivere di poco.
 
 
 
05 novembre

Morte: l'occasione

 
 
E poi voltò l'angolo,
sapendo che dove andava non era la via giusta.
Qui incontrò la morte che gli chiese:
"Vuoi venire con me?"
Certo in stato confusionale in un primo momento,
ma ancor più certo di ciò che realmente voleva,
non a caso imboccò quella strada,
lentamente pensò ad ogni felicità,
pensò a tutti coloro che in qualche modo lo avevano amato,
pensò alle risate e al suo sorriso che piaceva a molti,
pensò a quanti gli avessero detto: sei una grande persona...
Ma il tempo scadeva, non poteva perdere altro tempo...
Urgeva una risposta... andare o meno, prendere al volo l'occasione o lasciarsela scappare.
Lentamente, quanto basta per prendere tempo e un pò di fiato per rispondere,
guardò dritto negli occhi alla morte..
e mentre il labbro inferiore tremava e la vista iniziava ad appannarsi,
e le lacrime ricordavano le camminate sotto la pioggia formando un tutt'uno, formulò:
Va bene, andiamo... ma ad una condizione:
ti volterò le spalle in questo momento e mi chiamerai a te chiamandomi: giusto.

Vienna, 3 Aprile 2007
 
 
 
04 novembre

Vita

 
 
Quella stessa che ti sta di fronte e ti limita, quella stessa che ti mette in una via non richiesta,
quella stessa che ti fa star male costantemente nonostante non avessi chiesto niente,
quella che ti lascia di fronte a scelte, la stessa che mente, la stessa che ti convince,
quella che ti trovi a combattere non capendo mai se perde o vince,
quella che ha infinite vite,
quella che non ha mai fine.
 
Questa vita che a chiedere non si può.
01 settembre

Un filosofo

 
 
Un filosofo è un uomo che costantemente vive, vede, sente, intuisce, spera, sogna cose straordinarie; che viene colpito dai suoi propri pensieri come se venissero dall'esterno, da sopra e da sotto, come dalla sua specie di avvenimenti e di fulmini; che forse è lui stesso un temporale gravido di nuovi fulmini; un uomo fatale, intorno al quale sempre rimbomba e rumoreggia e si spalancano abissi e aleggia un'aria sinistra.
Un filosofo: ahimè, un essere che spesso fugge da se stesso, ha paura di se stesso - ma che è troppo curioso per non "tornare a se stesso" ogni volta.

Friedrich Nietzsche "Al di là del bene e del male" 
 
 
 
14 aprile

.

 
 
Potrei scrivere senza fine,
in queste serate,
dove il meschino mi da fiato e parole.
 
Trovati pure un compagno,
perchè con me, o meglio con il mio io,
non troverai pace.
 
E ancora,
 
presta attenzione alle tue movenze, inette, stupide,
che già io conosco.
 
Quando mi alzo,
lo sai che potrei mostrarti l'inaspettato,
e anche se non lo faccio,
è solo un gioco,
ma comunque provi la mia consapevolezza.
 
E di fronte a questa,
io ti smonto.

.

 
 
Hey ti aspetto.
 
Vestiti di fiori stasera per me,
vestiti e profumati e trova il meglio di te.
 
Per stare con me.
 
Già t'amo e sei stupenda.
 
Ma presta attenzione:
 
Ti amo finchè i passi saranno sotto controllo,
finchè questi abbiano piacevole cadenza.
 
Altrimenti:
 
vestiti pure di fiori stasera per me,
vestiti e profumati e trova il meglio di te.
 
Mentre il mio meglio,
tiene giustamente le dovute distante,
dal tuo mondo imperfetto.
26 febbraio

Il Suicida

 
Al suicida non bisogna dirle di non suicidarsi perché non capirebbe la gravità del gesto (ammesso che questo gesto sia grave).
Bisogna bensì dirle di farlo con forza, di suicidarsi il più presto possibile, altrimenti rimane in colpa.
Tutto questo che significato ha?
 
Il suicida trova solo contrasti, difficilmente trova consensi.
Dicendole “non suicidarti” troverà difronte a se una persona comune non in grado di capirlo (ne si sforza minimamente per farlo),
una delle tante che dice la stessa cosa: “Non farlo”.
 
Dicendole “suicidati” invece, questi avrà sicuramente più titubanza difronte al gesto; approvando il dolore che troverà nel suicidio, troverà questo sicuramente più doloroso in confronto ad un “guarda che soffri”.
Approvate il suicida e questi non si troverà solo, penserà che non sia il solo a "pensarla in questo modo" e a trovare questa via d’uscita giusta. Potrebbe pensare insomma (inconfutabilmente) che in fondo se già due persone approvano la stessa cosa,
sono già due e non uno, quindi ce ne potrebbero essere altrettanti.
Al limite sarebbero due “i malati” (i colpevoli) ma mai uno solo.
E se si trova davanti uno che è più avanti nella “malattia suicida”, dirà e chiederà le stesse cose che "normalmente" si dicono a un suicida.
Non morirà da solo, non si sentirà solo. E in caso, nel suicidio ti porterà con se.
 
 
Gennaio 2007
24 febbraio

Notitle

 
 
Preferisco una festa di nemici alla gigante famiglia.
 
25 Giugno 2006
21 febbraio

Nonno

 
Nonno,
presto ti scrivo.
 
 
19 febbraio

Notitle


Non doveva pronunciare determinate parole, ne era consapevole.
Allora le affilò, e le sparò tutte d'un fiato senza fermarsi.
Lo schianto è interessante se fragoroso.
Altrimenti è una carezza.
17 febbraio

Quaderni - NoTitle

 
Ci metterò una vita a farmi amare,
ma dietro lascerò solo odio.
 
5 Maggio 2006
14 febbraio

Generazione Muta Pt 1

 

Essenzialmente, 

non si vuole capire,
una generazione che non usa parlare e non da peso alle parole,
una costante riproduzione di esistenze con un nome,
numeri messi a caso, menti inquadrate senza alcuna distinzione,
senza interessi ne interessati alla conversazione,
il mezzo più convenzionale in via d'estinzione,
in fila nella corsia di disinformazione.
 
29 Gennaio 2007
08 febbraio

Quaderni - Cammini

 
 
Una vita che chiedi cosa è la vita,
che corri per rincorrere la vita,
per vivere,
braccia e animo che rendi sempre più forti,
tra lavoro e castigo,
vedi nascite e vedi morti,
e ricordi i sorrisi, e ricordi i pianti,
mentre la sofferenza ti tiene per mano.
 
29 Settembre 2006
 
 
20 gennaio

Tradimento

 
Giuda tradì Cristo,
ma senza Giuda non vi è Cristo,
ne Cristianesimo.
 
Il bene esiste per via dell'esistenza del male,
non c'è bene senza male.
Altrimenti nulla è definibile.
 
Il bene senza il male non ha valore e non è identificabile.
Dunque è un bene che esista il male o meglio, il male è ciò che ha dato e tiene in vita il bene.
 
 
 
 
31 dicembre

Esseri

 
Sono quello che,
non compreresti manco per un miliardo di lire,
sono quello che,
non seguiresti fino a morire,
sono quello che smolli al primo colpo,
quando qualcosa di diverso ti si presenta difronte al mento,
sono,
ciò che non vorresti mai incontrare,
lasciami chiarire, sono io l'oppositore,
sono,
ciò che i tuoi amici vorrebbero capire,
difronte a 4 jack affronto i daniels prima di morire.
Mi incarno come l'aids se meno te lo aspetti,
aspetto il sole mentre rimetti,
occhi serrati difronte a cotanta superficialità,
se il sole vuole, il sole cura questa identità,
risplenderò fin quando ha voglia,
un sorriso, un'ombra,
crepo per un sorriso e qualsivoglia,
rendermi omaggio è farsi un conto aperto,
nella capitale di Nettuno,
io sono,
il miglior scarto della merda,
in penombra,
cammino zitto dando vita alla cancrena,
e ancora,
non guardo storto, guardo dritto,
ogni volta che mi appiccio,
arretta sguardo e orecchio,
difronte all'infinito d'amore,
sono stanco di amare,
scrivo di filato mentre la birra mi versa da bere,
vorrei crepare giovane,
non lo nascondo,
solo un secondo e avrete il vostro mondo,
io sono,
ciò che mi interessa essere,
difronte ad un barlume di speranza,
cerco la giustezza,
incarnato come il Cristo,
amo il prossimo più di me stesso,
non m'interessa il compromesso,
capace di fare fuori me stesso,
dove non riesco a trovare il nesso,
io sono,
ciò che meglio puoi trovare,
se provo a spiegare,
prendo distanza come il bene e il male,
se mi trovi peso è perchè peso
e se resisto è perchè ancora non ho pesato l'infinito,
l'infinito è vivere, il vivere è infinito,
se con un dito ti indico, ti guardi allo specchio,
sono un uomo convinto, un uomo completo,
là dove mi definisco non esiste finito.
23 dicembre

La Strada

 
 
La Strada può essere anche spianata,
e puoi avere anche i mezzi per raggiungere la meta,
ma senza via,
non arrivi da nessuna parte.
 
 
18 dicembre

Sequenze

 
 
Sto male
Vi prego
non mi cercate,
potreste vedermi come mai mi avete visto.
 
Potrei apparire piangente,
potrei chiedere aiuto in maniera supplichevole,
non me ne volere.
 
Ti prego, non me ne volere.
 
Se piango è colpa mia,
è solo colpa mia, ormai da una vita,
se mi aiuti a cambiare ciò,
potrei non capire più chi sono e dove sono,
ho paura, tremo.
 
Ma non me ne volere ti prego,
ci provo a non soffrire,
ma senza,
non avrei ragione.
 
Ti prego,
non aver paura di vedermi in questi stati,
non aiutarmi neanche,
non piangere per me, non me lo merito,
non accarezzarmi, potrei morire,
non soffrire per me e non guardare questi occhi,
ti prego non farlo,
ti prego non prendermi per mano.
15 dicembre

Finali

 
Non mi spiego?
 
Io ho la cancrena in stadio terminale, non c'è altra definizione.
 
Mi cago talmente il cazzo che quasi me ne compiaccio.
 
Io bestemmio quando voglio, dove voglio e come voglio.
 
Non me ne sbatte un emerito gran cazzo della vostra gran faccia di cazzo, non arrivate manco a un pollice da me, non usate l'istinto, siete portatori sani di insanità, miserabili meschini.
 
E io dovrei battagliare con voi?
 
Io vi auguro il peggior male, sarò lì a ridere della vostra putrefazione, mi fate ridere ogni volta che vi vedo, vi faccio il miglior sorriso a 32 denti mai esistito e con gli stessi mastico a più riprese il vostro dolore, senza mai ingurgitare.
Dovete soffrire. 
Io voglio essere il peggior male. Io voglio essere ciò che più odiate quando in situazioni semplici vi complicate la vita!
 
Il vostro Dio di merda ha ordinato di uccidervi, scegliendo me come fautore.
 
Voi siete ciò che io mai avrei voluto essere.
 
Ma la cosa è reciproca!
A favore mio moltiplicata.
 
Morirei per la vostra morte.
 
Se mai apparirò con un sorriso allungato, color rosso... non vi spaventate.
 
Mai pronuncerò la parola,
 
Amen!
29 novembre

La Domenica delle Salme


Tentò la fuga in tram
verso le sei del mattino
dalla bottiglia di orzata
dove galleggia Milano
non fu difficile seguirlo
il poeta della Baggina
la sua anima accesa
mandava luce di lampadina
gli incendiarono il letto
sulla strada di Trento
riuscì a salvarsi dalla sua barba
un pettirosso da combattimento

I Polacchi non morirono subito
e inginocchiati agli ultimi semafori
rifacevano il trucco alle troie di regime
lanciate verso il mare
i trafficanti di saponette
mettevano pancia verso est
chi si convertiva nel novanta
ne era dispensato nel novantuno
la scimmia del quarto Reich
ballava la polka sopra il muro
e mentre si arrampicava
le abbiamo visto tutto il culo
la piramide di Cheope
volle essere ricostruita in quel giorno di festa
masso per masso
schiavo per schiavo
comunista per comunista

La domenica delle salme
non si udirono fucilate
il gas esilarante
presidiava le strade
la domenica delle salme
si portò via tutti i pensieri
e le regine del ''tua culpa''
affollarono i parrucchieri

Nell'assolata galera patria
il secondo secondino
disse a ''Baffi di Sego'' che era il primo
-- si può fare domani sul far del mattino –
e furono inviati messi
fanti cavalli cani ed un somaro
ad annunciare l'amputazione della gamba
di Renato Curcio
il carbonaro
il ministro dei temporali
in un tripudio di tromboni
auspicava democrazia
con la tovaglia sulle mani e le mani sui coglioni
-- voglio vivere in una città
dove all'ora dell'aperitivo
non ci siano spargimenti di sangue
o di detersivo –
a tarda sera io e il mio illustre cugino De Andrade
eravamo gli ultimi cittadini liberi
di questa famosa città civile
perché avevamo un cannone nel cortile

La domenica delle salme
nessuno si fece male
tutti a seguire il feretro
del defunto ideale
la domenica delle salme
si sentiva cantare
-quant'è bella giovinezza
non vogliamo più invecchiare –

Gli ultimi viandanti
si ritirarono nelle catacombe
accesero la televisione e ci guardarono cantare
per una mezz'oretta
poi ci mandarono a cagare
-- voi che avete cantato sui trampoli e in ginocchio
coi pianoforti a tracolla travestiti da Pinocchio
voi che avete cantato per i longobardi e per i centralisti
per l'Amazzonia e per la pecunia
nei palastilisti
e dai padri Maristi
voi avete voci potenti
lingue allenate a battere il tamburo
voi avevate voci potenti
adatte per il vaffanculo —

La domenica delle salme
gli addetti alla nostalgia
accompagnarono tra i flauti
il cadavere di Utopia
la domenica delle salme
fu una domenica come tante
il giorno dopo c'erano i segni
di una pace terrificante
mentre il cuore d'Italia
da Palermo ad Aosta
si gonfiava in un coro
di vibrante protesta

28 novembre

Lettera a Voi

 
Ad ogni modo mi trovo in quel mondo lì
da dove sempre tento di fuggire
dove sempre mi ritrovo
combatto con me stesso per riuscire
per avere la risposta che finalmente possa darmi pace
che possa farmi trovare in accordo con voi
che possa giovare di voi e con voi di noi
perchè semplicemente morirei per voi.
 
10 Ottobre 2006